Home terravera laboratorio TF infernot ottiglio chi siamo contatti
Ottiglio

Con le case deliziose a grappolo sulla collina, Ottiglio offre al visitatore un'immagine inconfondibile, incantevole come poche altre e suggestiva in ogni momento. Di giorno, quando il sole esalta il giallo dorato dei chicchi di uva matura sulle facciate di pietra da cantone; di sera, quando decine di luci sospese nell'oscurità prendono il posto delle case e sembrano una danza sorprendente in cui si intrecciano i sogni della gente.

Sono pochi coloro che raggiunta la piazza centrale del paese sanno resistere al desiderio di arrampicarsi su per la "pigna" di Ottiglio, attraverso quei "viottoli intricatissimi" che portano alla chiesa di San Germano.

E se qui è certamente la vista ad essere maggiormente appagata, ciò che più colpisce il visitatore è la tranquillità del piccolo borgo, la sua pace e la qualità dell'aria, della cucina e degli eccellenti vini che si producono. La seduzione del luogo sarebbe ancora più forte se qualcuno volesse uscire dall'abitato per conoscerne i dintorni. Allora, a piedi o in bicicletta, potrebbe ammirare, come scrisse Giuseppe Niccolini nel 1877, i verdi e ben ordinati filari dai tralci ricchi d'uva, allietarsi del canto del contadino che solca il terreno col suo aratro, ascoltare in silenzio il cinguettare di mille e mille uccellini.

Il nome di Ottiglio deriva forse dal termine romano "Autilius", ma la tradizione popolare ne rimanda l'origine alla singolare presenza di un gruppo di otto tigli maestosi che si innalzavano su un alto colle. Un'ipotesi, frutto della fantasia popolare, che tuttavia nasconde interessanti tracce di un antico culto del tiglio, l'albero sacro legato ai culti germanici. "Tilium" compare per la prima volta nella seconda metà del Millecento in un diploma di conferma ai marchesi del Monferrato.

Associazione Terra & fuoco - via Mazza, 23 - 15038 Ottiglio

P.iva 02064790062